Statuto

PARTE PRIMA : GENERALITA’

Art 1 – Costituzione e Denominazione

1.1 – L’Associazione costituita in data 30 novembre 1990 come Associazione Senese per lo Studio delle malattie del Sangue e poi trasformata in SIENA A.I.L. il 19 giugno 1996, ha la denominazione di “SIENA A.I.L. O.N.L.U.S, sezione della Provincia di Siena dell’ Associazione italiana contro le Leucemie – linfomi e mieloma – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. L’associazione potrà utilizzare la formula abbreviata di “SIENA AIL – Onlus” nelle manifestazioni esteriori.

1.2 – L’associazione è iscritta all’Albo Regionale e Provinciale del volontariato con Decreto del Presidente della Provincia di Siena n. 53956 del 23 ottobre 2000. E inoltre iscritta al Registro delle persone giuridiche private della Regione Toscana al n. 125.

Art 2 – Sede

2.1 – L’Associazione ha sede legale in Siena

Art 3 – Durata e carattere dell’associazione

3.1 – L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta in qualsiasi momento dall’Assemblea dei soci con la presenza ed il voto di almeno tre quarti del numero dei soci stessi a mente del successivo art. 25. 3.2- L’Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale

Art.4 – Scopi dell’associazione

4.1 – Siena AIL Onlus – sezione AIL della Provincia di Siena è socia dell’AIL Nazionale e persegue nell’ambito provinciale di riferimento gli obietttivi previsti dall’art. 4 dello Statuto dell’AIL nazionale, e, in particolare ha lo scopo di promuovere in Siena e provincia lo sviluppo e la diffusione delle ricerche scientifiche nel campo delle leucemie e delle altre emopatie maligne – il tutto di seguito verrà indicato semplicemente come “leucemie”- e di favorire il miglioramento dei servizi e dell’assistenza socio-sanitaria in favore dei leucemici ed altri emopatici e delle loro famiglie, con la conseguente progressiva collaborazione con le Associazioni od Istituti operanti in Italia o in altri paesi e il reciproco adeguamento ottimale delle attività del settore

4.2 – L’Associazione persegue il suo scopo:
a) contribuendo agli impegni necessari per l’esecuzione di ricerche tendenti a risolvere i problemi della eziologia, epidemiologia, patogenesi prevenzione e terapiadelle leucemie;
b) promuovendo il contatto e la collaborazione tra i gruppi di ricerca esistenti ed incoraggiando un sempre maggior numero di ricercatori ad indirizzare la loro attività allo studio delle leucemie;
c) potenziando i nuclei di ricerca esistenti e promuovendo l’istituzione di centri pilota per indagini particolarmente avanzate, nei quali sia possibile la formazione di nuove leve di ricercatori;
d) facilitando gli scambi di informazione scientifica a livello internazionale mediante soggiorni di ricercatori nei vari centri stranieri, patrocinando ed organizzando corsi di aggiornamento, convegni e congressi, sollecitando l’intervento e la collaborazione delle Autorità, di Enti, Istituzioni, Società e privati cittadini mediante divulgazione delle conoscenze relative alle leucemie, alla loro importanza sociale ed al ruolo che esse rivestono come fronte d’avanguardia nella lotta contro i tumori maligni;
e) incentivando e realizzando l’attività del volontariato senza fini di lucro;
f) collaborando con gli organi legislativi e di governo, statali, regionali, e degli altri enti locali per la corretta applicazione delle norme vigenti, per la formulazione di piani e programmi di studio, di nuove leggi e provvedimenti, esplicando, ove occorra, opera di persuasione e stimolo;
g) collaborando a livello nazionale con le Autorità, con gli Istituti ed i servizi dipartimentali universitari, con le divisioni e i centri ospedalieri e con le altre Istituzioni competenti nell’organizzazione e nel miglioramento sia dei servizi, delle strutture e delle attrezzature, sia dell’assistenza sanitaria che di quella sociale in favore dei leucemici ed altri emopatici e delle loro famiglie, ferma restando la competenza territoriale esclusiva delle sezioni dell’AIL, ove esistenti;
h) attuando ogni altro mezzo e attività finalizzata agli scopi sociali;
i) sostenendo il Centro Ematologico di Siena.

4.3 – Nel perseguimento dei predetti scopi SIENA AIL agisce nel rispetto dello Statuto dell’AIL Nazionale e dei regolamenti generali che ne disciplinano l’attività. Eventuali controversie tra l’Associazione Nazionale e Siena AIL saranno devoluti alla competenza del Collegio dei Probiviri Nazionale.

Art. 5 – Strumenti 

5.1 – L’associazione non svolge attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

5.2 – Nei limiti dei propri scopi non di lucro e tenendo conto di quanto previsto dalle leggi n. 1 e n. 197 del 1991 e di quelle eventuali emanande, l’Associazione può compiere ogni atto ed ogni operazione finanziaria, mobiliare ed immobiliare, in proprio o mediante convenzioni, ovvero acquisizione, senza fini di speculazione finanziaria, di partecipazioni ad Enti o Società che, a giudizio del Consiglio di Amministrazione sia utile al conseguimento degli scopi associativi. A tali fini potrà, attraverso gli organi rappresentativi, rilasciare fideiussioni ed altre garanzie di carattere patrimoniale, acquisire a qualsiasi titolo, nonché cedere, permutare, dare e prendere in locazione, in uso e in comodato, beni mobili ed immobili, comprese strutture, aziende, impianti, attrezzature scientifiche e tecniche di ogni genere, mezzi di trasporto.
L’Associazione potrà reperire i mezzi necessari occorrenti per i fini istituzionali anche attraverso pubbliche sottoscrizioni

Art. 6 – Soci

6.1 – Sono soci dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e tutti coloro che successivamente alla costituzione abbiano presentato richiesta di ammissione su modulo fornito dall’Associazione, senza che ne occorra l’accettazione espressa ed abbiano versato la quota di ammissione ed il primo contributo annuale.

6.2 – I soci in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie.

6.3 – I soci, entro il 30 giugno di ogni anno, debbono versare la quota annuale stabilità dal Consiglio di Amministrazione

6.4 – Il Consiglio di Amministrazione può nominare soci onorari e benemeriti le persone istituzioni che abbiano acquisito particolare prestigio scientifico, o che abbiano dato un significativo contributo all’associazione.

6.5 – La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:
a) per recesso a norma dell’art. 24 c.c.;
b) per delibera di esclusione del Consiglio di Amministrazione, ove il socio – benchè sollecitato – emetta di versare la quota di partecipazione annuale, ovvero per accertati motivi di incompatibilità con lo scopo perseguito dall’Associazione, o per aver contravvenuto a norme ed obblighi contenuti nel presente statuto, o per altri motivi che comportino l’incompatibilità con i fini di questo statuto.

6.6 – La qualità di socio non è trasmissibile e nessun diritto possono vantare i soci ed i loro eredi sul patrimonio dell’Associazione, in qualsiasi tempo e per qualsivoglia motivo.

Art. 7 – Patrimonio e bilanci

7.1 – Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote versate dai soci;
b) da donazioni, eredità e legati;
c) da contributi e sussidi erogati, sotto qualsiasi forma, da Autorità, Istituzioni, Enti pubblici o privati;
d) da proventi di sottoscrizioni pubbliche e private, manifestazioni ed altre iniziative realizzate, direttamente o indirettamente, dall’A.I.L.;
e) da ogni altra entrata

7.2 – L’Associazione impiega gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

7.3 – L’esercizio sociale comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

7.4 – Per ogni anno finanziario, il Consiglio di Amministrazione presenta all’Assemblea ordinaria dei Soci, entro il 30 aprile, il bilancio consuntivo dell’anno finanziario precedente nonché una relazione presuntiva per l’anno in corso.

7.5 – Il Bilancio consuntivo approvato deve essere inviato all’Associazione Nazionale entrro il 31 maggio successivo all’approvazione.

7.6 – l’Associazione non distribuisce, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi riserve o capitale, a meno che la distribuzione non sia imposta per legge ovvero venga effettuata a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura

PARTE SECONDA: ORDINAMENTO

Art. 8 – Organi 

8.1 – Gli organi dell’Associazione sono:
1) l’Assemblea dei soci;
2) il Consiglio di Amministrazione;
3) il Presidente e il Vice Presidente;
4) il Collegio dei Revisori.

CAPO I: ASSEMBLEA DEI SOCI 

ART. 9 – Partecipazione all’Assemblea

9.1 – Alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione hanno diritto di partecipare e di votare i soci.

9.2 – Il Collegio dei Revisori ed il Comitato Scientifico possono partecipare alle assemblee senza diritto di voto.

9.3 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente, ed in sua assenza dal vice presidente ovvero, in difetto, da chi venga designato dalla maggioranza dei soci effettivi presenti.

9.4 – Il Presidente dell’associazione nomina il Segretario per la redazione del verbale,, e due scrutatori qualora l’Assemblea determinasse di deliberare a schede segrete su un argomento di sua competenza. Su questioni personali la votazione a schede segrete è obbligatoria.

Art. 10 – Competenze dell’Assemblea 

10.1 – E’ di competenza dell’Assemblea dei soci in sede ordinaria:
a) determinare le quote di ammissione e i contributi minimi per i soci, ove non vi provveda il Consiglio di Amministrazione;
b)nominare i membri del Consiglio di Amministrazione determinandone il numero;
c)nominare i tre membri effettivi, i due supplenti e il Presidente del Collegio dei Revisori;
d) designare eventuali Presidenti onorari dell’Associazione;
e) discutere e deliberare l’approvazione del bilancio e del programma di attività;

10.2 – E’ di competenza dell’Assemblea dei soci in sede straordinaria: deliberare sulle modifiche dello Statuto; deliberare sullo scioglimento dell’Associazione.

Art. 11 – Convocazione dell’Assemblea 

11.1 – L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

11.2 – L’Assemblea può inoltre essere convocata, tanto in via ordinaria che in via straordinaria:
a) per decisione del Consiglio di Amministrazione;
b) su richiesta motivata di un terzo dei soci, indirizzata al Presidente del Consiglio di Amministrazione;
c) su richiesta, scritta e motivata, del Collegio dei Revisori.

11.3 – Le Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione sono convocate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne fa le veci, con preavviso di almeno dieci giorni, a mezzo invito per lettera raccomandata, anche a mano, o per fax, indirizzata ai soci al domicilio risultante dal libro dei soci, che contenga l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo, che può essere anche diverso dalla sede dell’Associazione.

11.4 – l’avviso può contenere la data per la seconda convocazione, che comunque non deve avere luogo nello stesso giorno della prima convocazione.

Art. 12 – Costituzione dell’Assemblea 

12.1 – L’Assemblea in sede ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.

12.2 – L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita, per le modificazioni statutarie, sia in prima che in seconda convocazione, a norma dell’art. 21 del codice civile.

12.3 – E’ ammesso l’intervento per delega, da conferirsi per iscritto, anche in calce all’avviso di convocazione, esclusivamente ad altro socio, che ne dichiara vera la firma, purchè apposta in sua presenza. non sono ammesse più di due deleghe a persona.

12.4 – Il presidente del Consiglio di Amministrazione ha inoltre la facoltà, quando vi siano all’ordine del giorno modificazioni statutarie, e tutte le volte che lo riterrà opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’Assemblea. La redazione del verbale da parte del notaio sarà obbligatoria qualora all’ordine del giorno vi sia lo scioglimento dell’Associazione.

12.5 – I verbali delle riunioni di Assemblea sono redatti in forma sintetica dal Segretario in carica, o, in sua assenza, e solo per quella seduta, da persona scelta tra i presenti dal Presidente dell’associazione

Art. 13 – Deliberazione dell’Assemblea 

13.1 – Ogni socio ha diritto ad un voto nelle deliberazioni assembleari.

13.2 – Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono prese con la presenza di almeno la metà dei soci ed a maggioranza di voti. In seconda convocazione la deliberazione dell’Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

13.3 – Nello stesso modo l’Assemblea ordinaria provvede alla nomina dei componenti il Consiglio di amministrazione ed il collegio dei Revisori, in caso di parità di voti si considera eletto il più anziano di età.

13.4 – Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria, quando vi sia all’ordine del giorno lo scioglimento dell’Associazione sono prese a norma dell’art.21 del codice civile.

13.5 – Le deliberazioni prese in conformità con lo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti.

13.6 – Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono fatte constare nel verbale trascritto nell’apposito libro dei verbali assembleari; tale verbale deve essere sottoscritto dal Presidente e dal segretario e dal Notaio se presente.

13.7 – Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio di Amministrazione non hanno diritto di voto, nè possono rappresentare altri soci.

CAPO II: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art. 14 – Composizione del Consiglio 

14.1 – Il Consiglio di Amministrazione è formato da non meno di tre e non più di nove membri, che possono essere scelti anche fra persone che non sono soci.

14.2 – Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali; i componenti prestano la loro attività gratuitamente, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea e sono rieleggibili.

14.3 – Se vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione, approvata dal Collegio dei Revisori; quelli così nominati restano in carica fino all’assemblea successiva.

14.4 – Venendo meno, per dimissioni o per altra causa, la maggioranza degli Amministratori, l’intero Consiglio cessa dall’ufficio; gli Amministratori uscenti devono convocare l’Assemblea per la ricostruzione del Consiglio di Amministrazione e, nel frattempo, rimangono in carica per la sola gestione ordinaria. Se vengono a cessare tutti gli amministratori, è il Collegio dei Revisori a provvedere al riguardo.

Art.15 – Convocazione del Consiglio

15.1 – Il Consiglio di Amministrazione si riunisce sempre in unica convocazione, almeno una volta a quadrimestre, e comunque ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o quando allo stesso Presidente ne facciano richiesta scritta, indicandone l’ordine del giorno, almeno due terzi dei componenti o il Collegio dei Revisori. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, il Consiglio viene convocato dal Collegio dei Revisori.

15.2 – Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente o dal Segretario, con lettera da inviare ai membri almeno 4 giorni continui prima dell’adunanza. Le convocazioni possono essere effettuate, anche con lettera consegnata a mano o con fax, e devono contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione.

15.3 – Nel caso in cui il convocante ritenga urgente l’adunanza, la convocazione può essere effettuata mediante telegramma e/o fax, da spedirsi almeno quarantotto ore prima.

Art.16 – Adunanza e deliberazioni del Consiglio 

16.1 – Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica, i quali non possono farsi rappresentare e sono presiedute dal Presidente del Consiglio o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano.

16.2 – Il Consiglio di Amministrazione delibera con la maggioranza dei voti dei suoi componenti presenti, anche quando alcuni tra questi si astengano o si allontanino; in caso di parità prevale il voto del presidente dell’adunanza.

16.3 – Alle adunanze del Consiglio possono partecipare, senza diritto di voto, il Presidente o i Presidenti Onorari, il Presidente del Comitato Scientifico, i Revisori ed il Segretario.

16.4 – Le sedute e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono fatte constare nel verbale che, trascritto nell’apposito libro verbali del Consiglio di Amministrazione, deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario che può essere scelto anche al di fuori dei suoi componenti

Art.17 – Competenze del Consiglio di Amministrazione 

Art.17.1 – Al Consiglio di Amministrazione competono le seguenti attribuzioni:
a) deliberare sulle questioni che riguardano l’attività dell’associazione per l’attuazione dello scopo associativo, seguendo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
b) predisporre il bilancio ed il programma dell’attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria;
c) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
d) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;
e) deliberare l’esclusione dei soci;
f) eleggere i componenti del Comitato Scientifico ed il suo Presidente, provvedendo ad eventuali sostituzioni in caso di rinuncia o per gravi motivi sopraggiunti;
g) stipulare, eseguire, modificare e risolvere contratti e convenzioni, compiere atti ed operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari che, secondo il suo giudizio, si ritengono necessarie per l’esecuzione di attività, compresa l’accettazione di donazioni ed eredità e il conseguimento di legati ed infine attuare tutte le iniziative del caso, con facoltà di delegarne in tutto o in parte l’attuazione;
h) deliberare su tutti gli atti che non siano attribuiti alla competenza dell’Assemblea a norma di statuto o di legge;
i) stabilire e cambiare l’indirizzo della sede dell’Associazione che deve comunque rimanere a Siena.
l) riscontrare, anche eventualmente dandone mandato al Presidente o a uno dei Consiglieri, le richieste di dati e documenti e le istanze di verifica e controllo che pervengono dall’Associazione Nazionale.

17.2 – Il Consiglio di Amministrazione potrà conferire deleghe specifiche ai propri componenti, individualmente, disgiuntamente o congiuntamente.

17.3 – Il Consiglio di Amministrazione partecipa in concorso con i Consigli di Amministrazione delle sezioni della Regione di appartenenza alla designazione della terna dei candidati da proporre all’Assemblea Nazionale per l’elezione del Consiglio di Amministrazione Nazionale.

17.4 – Il Consiglio di Amministrazione nomina nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente ed un Tesoriere.

CAPO III: IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Art.18 – Competenze del Presidente

18.1 – Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il Presidente dell’Associazione, la rappresenta a tutti gli effetti anche in giudizio. A tale riguardo, avrà il potere di proporre azioni e domande e di resistervi, di nominare avvocati, procuratori, consulenti tecnici e periti, di stipulare transazioni e convenzioni e qualunque altro atto connesso o conseguenziale.

18.2 – Il Presidente ha il compito, con l’ausilio del Segretario, di convocare e presiedere l’assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio di Amministrazione, e di sovrintendere, in particolare, alla verbalizzazione ed all’esecuzione delle deliberazioni delle stesse

18.3 – In caso di dimissioni o di impedimento grave le veci vengono assunte dal Vice Presidente

Art.19 – Competenze del Tesoriere -

19.1 – Il Tesoriere dell’Associazione viene nominato dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi membri.

19.2 – Il Tesoriere ha il compito di amministrare i fondi dell’Associazione secondo le istruzioni del Consiglio di Amministrazione, di fornire i dati al Consiglio stesso per la redazione del Conto Consuntivo annuale del Bilancio preventivo, e della Relazione morale e finanziaria dell’Associazione.

CAPO IV: COLLEGIO DEI REVISORI

Art.20 – Composizione del Collegio dei Revisori 

20.1 – Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi (per il Presidente cfr. art. 10.1/c) e due supplenti, anche non soci, nominati dall’Assemblea dei soci.

20.2 – I membri del Collegio vengono scelti di preferenza fra gli iscritti nel ruolo dei Revisori Contabili e negli albi professionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, i revisori durano in carica per un triennio, svolgono le loro funzioni gratuitamente, salvo diversa deliberazione assembleare, e sono rieleggibili.

20.3 – I revisori supplenti, in ordine di anzianità di età, sostituiscono gli effettivi quando questi vengono, per qualsiasi motivo, a cessare dalla carica prima della scadenza del triennio; i sostituti rimangono in carica fino alla prossima assemblea, che provvede ad integrare il Collegio

Art.21 – Competenze del Collegio dei Revisori 

21.1 – Al Collegio dei Revisori compete:
a) controllare la gestione patrimoniale e finanziaria, accertando il rispetto delle norme di legge, dello Statuto e dei regolamenti, l’andamento amministrativo, la tenuta della contabilità e la rispondenza del bilancio alle scritture contabili;
b) presentare all’Assemblea dei soci una relazione con gli eventuali rilievi sull’andamento amministrativo – contabile ed economico-finanziario;
c) provvedere, occorrendo, e a norma del presente Statuto a richiedere la convocazione od a convocare l’Assemblea dei soci o il Consiglio di Amministrazione, ed a quant’altro previsto di competenza del Collegio dallo Statuto.

CAPO V: COMITATO SCIENTIFICO

Art.22 – Composizione del Comitato Scientifico 

22.1 – Il Consiglio di Amministrazione può istituire un Comitato Scientifico, che potrà essere composto anche da persone non socie, tra le quali un Presidente, per la durata di un triennio rinnovabile.

Art.23 – Competenze del Comitato Scientifico 

Il Comitato Scientifico avrà il compito di suggerire indicazioni specifiche per il migliore utilizzo dei fondi dell’Associazione in relazione a tutte le attività di assistenza, studio e ricerca. A tale scopo, il Comitato collaborerà con il Consiglio di Amministrazione e il suo Presidente, o un altro membro da questi designato, potrà partecipare alle sedute del Consiglio stesso.

23.2 – Il Comitato viene convocato dal suo Presidente nei tempi idonei per lo svolgimento della propria attività, e con libertà di forme; per la validità delle decisioni del Comitato sarà necessario il voto della maggioranza. Il Comitato curerà la redazione di un succinto verbale delle suddette adunanze.

23.3 – Il Consiglio di amministrazione provvederà ad eventuali sostituzioni dei membri del Comitato

CAPO VI: IL SEGRETARIO GENERALE 

Art.24 – Competenze del Segretario

24.1- Il Consiglio di Amministrazione provvede alla nomina di un Segretario Generale.

24.2 – Il Segretario può essere scelto anche al di fuori dei membri del Consiglio e dura in carica per un anno rinnovabile.

24.3 – Il Segretario cura il disbrigo delle questioni di ordinaria amministrazione, provvede alla firma della corrispondenza corrente, se delegato, e svolge ogni altro compito a lui demandato dal Presidente, tra cui l’assistenza per la regolare convocazione dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.

24.4 – Il Segretario partecipa, senza diritto di voto se non componente del Consiglio di Amministrazione, alle sedute del Consiglio stesso ed alle riunioni dell’Assemblea, avendo in particolare la cura dei relativi libri verbali.

PARTE TERZA: DISPOSIZIONI FINALI

Art.25 – Scioglimento

25.1 – L’Associazione può essere sciolta dall’Assemblea dei soci in sede straordinaria, convocata e costituita a norma degli artt.11 e 12. Il verbale dovrà essere redatto da un notaio.

25.2 – L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione, in particolare quando il numero degli iscritti sia inferiore a venti :
a) nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio ai sensi dell’art.30 del Codice Civile e degli artt.11-21 delle disposizioni di attuazione del medesimo.
b) in caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio residuo sarà devoluto all’AIL nazionale, salvo diversa destinazione impostadalla legge.

Art.26 – Rinvio

26.1 – Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le norme dello Statuto dell’AIL Nazionale nonché le norme del Codice Civile e le altre disposizioni di legge applicabili in materia di enti non lucrativi.